Scena VI: In Ricordo di Mastro Quyen

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Scena VI: IN RICORDO DI MASTRO QUYEN

111 AC

 

 

La scena del libro: Dopo aver ucciso la guardia che aveva abusato di lei per 13 volte, Madre Anh si prepara a passare la notte nel carro con cui è arrivata nel Regno di Bitinia. Osserva la moneta d’oro consegnata alla guardia dal trafficante che intendeva comprarla come schiava e ripensa alle lunghe conversazioni con il saggio Mastro Quyen, il suo padrone vietnamita ucciso dai guerrieri Parti all’arrivo sulle coste arabe. L’ammirazione e il rispetto che prova per Mastro Quyen le tengono compagnia durante la notte, mentre ripensa alle parole dell’uomo sul ruolo delle donne nella società: “L’uomo detiene il potere ma questo è inutile se mal indirizzato. Perciò l’uomo deve ascoltare la lungimiranza di una buona moglie, altrimenti vagherà alla deriva o subirà le conseguenze impreviste di una forza mal diretta”.

 

 

L’immagine: Un ritratto sincero di Madre Anh durante la prima notte a Nicomedia, che a causa dell’orrore subito “Non fu di riposo ma piuttosto di riflessioni e ricordi, di dubbi e rimpianti, di paure e domande”. Il soggetto ha un’aria solenne e introspettiva mentre osserva la moneta d’oro di cui è venuta in possesso. Il pugnale insanguinato con cui ha ucciso la guardia è ancora a portata di mano, a simboleggiare la forza e la recente vittoria. Le catene sciolte appese in cima al carro rappresentano la fuga da una dura condizione di schiavitù. Sullo sfondo si vedono diversi sentieri che si inoltrano nella foresta, le diverse strade che la vita di Madre Anh potrebbe intraprendere. Che direzione prenderà? Potrà determinare liberamente il proprio destino?

 

 

Dietro le quinte: La foto è stata scattata nello stesso punto della scena precedente, in un paesino dell’Emilia Romagna. L’abbiamo sottoesposta alla luce del tardo pomeriggio e tolto il flash nella parte sinistro per simulare il chiarore della luna, che traccia i contorni del carro e crea un effetto tridimensionale, dando profondità all’abito di Madre Anh. I costumi sono un elemento visivo molto importante nelle fotografie del progetto e si ispirano ai volumi e ai tessuti dell'arte classica, rappresentati nelle statue romane e greche e più tardi nella pittura classica. Uno degli esempi più celebri e significativi è la statua di Afrodite conservata al Louvre, nota come Venere di Milo.

 

ML Sund